PERIGEO – 09 FEBBRAIO 2010
Oggi potreste dire che siamo ripetitivi, visto che anche “Perigeo” (Radio Linea, ore 18.15) vi parlerà di “Avatar”. Potreste dirlo, ma ve ne parleremo di striscio, perché la notizia riguarda principalmente il suo regista, James Cameron. Sì, perché è la vera notizia è quella dell’appello rivolto al filmmaker americano dall’associazione Survival International che sta cercando di aiutare una tribù dell’India occidentale, i Dongria Kondh, impegnata come i Na’vi del pianeta Pandora nella difesa disperata della loro foresta dagli assalti di una multinazionale che vorrebbe intaccare questa regione incontaminata per fini minerari. La società Vedanta Resources, una delle più capitalizzate al mondo, ha infatti individuato un giacimento di bauxite proprio nella montagna ritenuta sacra dai Dongria ed essi si stanno opponendo con ogni mezzo alla trasformazione della foresta, che definiscono il “loro tutto”, proprio come gli “indiani blu” di “Avatar”, in un’arida e desolata zona di sfruttamento industriale. Ed uno di questi strumenti è quello cinematografico: i Dongria hanno realizzato un cortometraggio di 10 minuti, in Italia con la voce narrante di Claudio Santamaria, in cui viene illustrata la difficile situazione e le precarie condizioni di vita della tribù, già costretta a convivere con una raffineria di bauxite, sempre di proprietà della Vedanta. E l’appello a Cameron è di vedere questo corto e sostenere i Dongria nella loro lotta contro il gigante industriale che comunque, per il suo atteggiamento poco etico, comincia a perdere l’appoggio dei propri investitori, tra cui anche la Chiesa Anglicana locale.
PER SCONGIURARE L’AFFONDAMENTO
Era abbastanza chiaro quello che stava succedendo: ogni passo avanti era un’imponente dispersione di forze e gli appigli cedevano ad uno ad uno sgretolando ogni respiro ripianato. Continuavo a spremere sorriso da ogni viscera rimasta ancora inattinta, ma i giacimenti piangevano carestia, e nel vuoto rintuonava il richiamo sordo e piagato che la sera mi si stendeva dentro tentando lenimenti, ma che ogni puntuale mattina chiedeva di prendere aria e affacciarsi al volto che ispidiva senza pietà. Lo svuotamento era abbastanza evidente e tangibile anche per chi, per amore incondizionato e suicida, si graffiava dita e labbra per scongiurare l’affondamento e mi sfregava gli sguardi, chiedendosi quando si sarebbero degnate, quelle magnifiche sorti e progressive che tardavano a squillare il campanello. Dal canto mio, esalavo sicurezza, cementavo ogni tremito con una solidità ovviamente inventata e posticcia, sigillandomi nell’attesa dell’inesorabile partenza delle speranze. Le valigie erano già accomodate tra i filami di un angolo dell’atrio, pozzi in cui stagnavano le mie ultime doti, sperperate per una bolletta o una polpetta rancida di fine stipendio.
PERIGEO – 08 FEBBRAIO 2010
Molto spesso un buon libro ci aiuta a riflettere su dinamiche e situazioni storiche e sociali che a volte diamo per scontate, ed oggi iniziamo la settimana di “Perigeo – il giro del mondo in radio” (Radio Linea, h. 18.15) proprio col segnalarvi un appuntamento in cui verrà presentata l’ultima opera del celeberrimo giornalista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella. Quella di domani a San Benedetto del Tronto (AP) sarà infatti una giornata interamente dedicata all’autore del controverso “La Casta” dedicato alla corruzione dei politici nostrani: al mattino, alle 11, nella sede dell’IPSIA, si svolgerà un incontro dibattito con i ragazzi delle scuole superiori, mentre alle 21.15, nella hall dell’Hotel Progresso, ci sarà la presentazione al pubblico dell’ultimo saggio di Stella dal provocatorio titolo “Negri, froci, giudei & Co!”, che riprende una scritta offensiva che il giornalista vide su un muro di una città italiana per condurre una riflessione sul razzismo di marca italiana ed europea tentando un’elaborazione che conduca ad una nuova sensibilità interculturale. Il libro va a ricercare casi storici di odio razziale, arrivando addirittura alle lotte tra attici e tebani nell’antica Grecia e, nell’800, alla xenofobia degli austriaci verso i veneti, visti come ladri e assassini; passando per la guerra civile durata secoli tra Firenze e Siena o le svariate manifestazioni storiche di discriminazione di “diversi” come asiatici, rom, ebrei e, recentemente, i clandestini. Tutto questo, analizzando anche a livello europeo gli emergenti partiti politici nazionalisti e spesso xenofobi. L’ingresso all’”Incontro con l’autore” serale è gratuito. Per info: 0735.794405.
NOI GLI STORPI
Siamo qui, dove il mondo non si avvede, assogliolati dietro un angolo di finestra, a spiare se fuori scorre la luce o se i tronchi si saziano di pioggia. Inciampiamo nella nostra stessa lingua, quando sfugge alla nostra timidezza, e abbozziamo un pardon ad ogni respiro. La fedeltà alle lettere è ingenua e puntigliosa come un cinquenne ai suoi lego, almeno i cinquenni della mia età. Questo pudore che invece ci prude sulle labbra quando crolliamo di fronte alla lucida ottusità della vacuità organizzata: ci divincoliamo ma l’impasto è già freddo e ci cementa le intenzioni. Cinque ore ogni giorno, poi tutto dovrebbe respirare assonando con la passione, ma il tappeto ci tradisce stringendo i bordi a cappio e sciancandoci il passo altrimenti sicuro. Ma forse siamo noi gli storpi con piedi che non fanno che oscillare sulla pena accidentata dei ritmi.
PERIGEO – 05 FEBBRAIO 2010
Eccoci arrivati ancora una volta al weekend e “Perigeo” (Radio Linea, ore 18.15) oggi vi dà un’idea per trascorrere qualche ora del vostro tempo libero in maniera divertente ed interessante. Domani, negli spazi espositivi dell’ex-chiesa di San Michele di Fano (PU), si inaugura la mostra dal titolo “La maschera nel mondo”, curata da Aldo Mancurti. L’esposizione è stata pensata appositamente per questo periodo carnevalesco in cui Fano diventa protagonista nazionale, e si è voluto porre l’attenzione su questo aspetto tipico della cultura umana, l’atto del mascherarsi, e su tutti i riti e le feste da esso derivanti, allestendo per il pubblico una rassegna di ben 120 maschere provenienti davvero dai quattro angoli della Terra, raccolte da una cittadina fanese, Maria Teresa Bagnaresi, durante i suoi viaggi ed ora donate alla Fondazione Carifano che organizza l’evento. L’appuntamento è per le ore 17 per il taglio del nastro, e la mostra resterà aperta fino al giorno di Carnevale, martedì 16 febbraio, tutti i giorni dalle 17 alle 19. Per qualsiasi informazione vi invito a telefonare allo 0721.802885.
PERIGEO – 04 FEBBRAIO 2010
Oggi a “Perigeo” (Radio Linea, ore 18.15) parliamo un po’ di statistiche e di ricerche condotte sull’argomento accoglienza ed integrazione dei migranti. Iniziamo da un’indagine dell’UE che ha stilato una classifica dell’”indice di responsabilità” dei Paesi europei nei confronti degli immigrati, valutando il grado di ospitalità e di apertura al diritto di asilo: in testa alla classifica la Svezia, mentre Malta è risultata essere il fanalino di coda. Subito dietro il Paese scandinavo si sono piazzate Finlandia Francia ed Irlanda, seguite dal Regno Unito. L’Italia si attesta al 6° posto per flusso e all’8° per capacità di accoglienza. Tutto questo per capire come sviluppare una politica comune di gestione e come creare basi finanziarie comunitarie per sostenere le spese di accoglienza. Ma oggi non si parla soltanto di persone in fuga, ma anche di chi viene in Italia per vivere stabilmente: è stato infatti pubblicato ieri il resoconto ISTAT sulla composizione della popolazione della Provincia di Macerata, da cui apprendiamo che sono ormai 30 mila gli immigrati regolarmente stabilitisi nel maceratese (il 10% del totale), di cui quasi 4 mila nati in Italia. Molti i Comuni che vedono una percentuale addirittura superiore (a P.to Recanati sono il 19%), mentre la comunità più numerosa risulta essere quella macedone (circa il 14% sul totale degli stranieri). Forte la componente femminile, soprattutto rumene, ucraine, polacche e peruviane a causa del loro impiego come badanti. Un’ultima curiosità: il 14% dei matrimoni maceratesi è celebrato tra coppie miste, e se la coppia è italiana-straniero lui di solito è cubano o tunisino (ci vedono lungo le donne italiane!). Crescono anche i bambini stranieri nelle scuole: 5686 (13% sul totale): l’intercultura parte dalle scuole!





