Ieri sera, parlando con alcuni amici, è affiorata la difficoltà, incontrata da molti, di scrivere poesia d’amore, e mi è stato chiesto di portare qualche mio esempio, giusto per vedere l’incidenza statistica di questo argomento sulla totalità di quello che scrivo (visto poi che in questi giorni sto sistemando il mio materiale per una abbastanza prossima pubblicazione, ho una maggiore facilità in simili sondaggi). Una delle prime cose che m’è saltata agli occhi, anche se appartenente ad un periodo ormai lontano, è questa, e spero presto vedrò di cacciare dal cilindro almeno un altro paio di cosette:
USCIAMO
si sgorga
come zingari
nelle vie chiassose
si morde il selciato
impallidendo i passanti
con risate fresche e umide
tintinnando nel buio
