Soltanto stanotte, dopo che l’afa mi aveva tolto per qualche giorno la voglia e le forze necessarie per rastrellare i pensieri, il temporale mi ha esortato a riaprire la pagina rimasta immobile per un pò e mi ha ricondotto alla sola strada che so percorrere senza inciampare. Quindi, dopo aver ringraziato con tutto il cuore i poeti che hanno condiviso una settimana della loro vita con noi maceratesi, l’attività riprende il ritmo naturale, anzi, magari un inconsueto vigore si dispiegherà grazie ad uno di quelle piroette che spesso la vita si concede.
Per iniziare, un testo di qualche giorno fa sul tema dell’incontro, o meglio del timore dell’incontro:
la vergogna di essere contro te
e in riflesso te
la mente che discerne il sudore
che siede dentro
che si forma pianto e preghiera




Non fraintendere, personalmente non pensavo a te, ma ti ringrazio, sei una proficua fonte di ispirazione
Sortire dalla logica
infinita distesa di paradossi
assorbo pensieri già versati
gli strati collaudati della mente
Asciugarsi di vento
scolorire svanire
le tue mani su di me
non potranno portar via la polvere
Aspetta
un guizzo emozione minima un attimo
mi è sembrato che ero vivo
te lo voglio raccontare
stanotte
mentre dormendo
capirai per poi dimenticare
perché dimenticare
è l’unico modo di capire
I tuoi vestiti sulla sedia
aspettano un altro
giorno di indizi