Archivio per Critica

PERIGEO – 30 OTTOBRE 2009

Oggi “Perigeo” parla del Viva Festival di Macerata, giunto alla sua seconda edizione. Ho realizzato un’intervista a Federica Curzi che, insieme a Sabrina Maggiori, ha organizzato la manifestazione, e la potrete ascoltare come sempre alle 18.15 circa su Radio Linea.
Per conoscere il programma del Viva Festival 2009 potete visitare la pagina su facebook (vivafestival) oppure il blog www.vivafestival09.wordpress.com

PERIGEO – 21 OTTOBRE 2009

Oggi “Perigeo” si avvicina a tematiche a me molto care, cioè l’internazionalità delle nostre abitudini editoriali. Ascoltateci su Radio Linea, come sempre intorno alle 18.15, e diteci la vostra!

Oggi “Perigeo – il giro del mondo in radio” ha voluto fare un piccolo esperimento, sulla scia di una riflessione post-Nobel. Ci siamo chiesti come mai quelli che sono grandi scrittori, riconosciuti addirittura con il premio letterario più importante al mondo, in Italia arrivano a malapena e sono semisconosciuti. Quest’anno è toccato a Herta Müller, scrittrice tedesca nata nella regione del Banato, annessa nel 1945 alla Romania e abitata da una piccola enclave germanica perseguitata nei decenni come minoranza etnica. La Müller riesce a sfuggire al regime comunista di Ceausescu ed ora vive in Germania, senza però aver dimenticato le sue origini e descrivendo nelle sue opere questa situazione. Molti i titoli importanti pubblicati in patria e all’estero, ma, cosa curiosa, in Italia sono usciti soltanto due romanzi, “In viaggio su una gamba sola” per Marsilio nel 1992 e “Il paese delle prugne verdi” per Keller nel 2008. La Müller si unisce ad illustri predecessori come la sudafricana Nadine Gordimer oppure il poeta caraibico Derek Walcott, o ancora l’indiano Naipaul e l’irlandese Seamus Heaney, portatori di culture che conosciamo poco e alla cui letteratura le nostre case editrici sembrano poco interessate. O almeno finché non arrivano al Nobel… Voi invece potete vantare scoperte lettararie che vi hanno piacevolmente stupito? Siete stati folgorati da un romanzo che pochi conoscevano e che poi avete spietatamente pubblicizzato con gli amici e i colleghi di lavoro?

PERIGEO – 19 OTTOBRE 2009

Torniamo ai libri oggi alle 18.15 con “Perigeo – il giro del mondo in radio” sulle frequenze di Radio Linea.

Lo spazio di “Perigeo” di oggi è dedicato ai consigli di lettura, e vi parliamo infatti di un libro molto intenso pubblicato dalla casa editrice Piemme e scritto da Malika Bellaribi, nata in Francia da genitori algerini. “La bambina dai sandali bianchi” è la storia di Malika, che in arabo significa “regina” ma che sembra un nome inappropriato per la settima figlia di immigrati residenti nella bidonville parigina di Nanterre. La bambina cresce nel silenzio e nella violenza, senza un abbraccio o un moto d’affetto, ma tutto questo fino al suo quarto compleanno, quando la mamma inaspettatamente le regala un paio di sandaletti bianchi. Ed è per catturare un raggio di sole da far brillare sulle scarpe nuove che Malika si allontana ed esce in strada, dove purtroppo viene investita. Sarà l’inizio di un’odissea tra ospedali, operazioni, e soprattutto, il rancore e l’odio della famiglia. Ma sarà anche la scoperta di un mondo nuovo, fatto di medici e di persone amorevoli che si occupano di lei e le regalano affetto, in cui sboccia la speranza e la consapevolezza di poter sfuggire al proprio destino. Malika Bellaribi infine si riscatta tramite il canto e la musica e ce lo racconta con questo emozionante libro-testimonianza.

Malika Bellaribi, “La bambina dai sandali bianchi”, Piemme, pp. 236, € 15,50.

PERIGEO – 16 OTTOBRE 2009

Andiamo all’estero, a Francoforte, per un “Perigeo” un pò fuoriporta… Su Radio Linea, alle 18.15.

Oggi “Perigeo” vola a Francoforte per l’evento più importante dell’anno per editori ed appassionati di lettura: la Fiera del libro di Francoforte, che ha aperto i battenti martedì scorso a tutti coloro che vogliono conoscere tutte le novità librarie dell’anno. Ma ogni anno la Buchmesse sceglie anche un Paese ospite d’onore della manifestazione con le sue eccellenze culturali, cogliendo l’occasione per accendere il dibattito su temi cruciali quali la libertà di pensiero e il ruolo sociale e politico della letteratura. Quest’anno ci sono anche moltissime polemiche poiché l’ospite d’onore è la Cina, la quale ha preparato per la Fiera la bellezza di 450 eventi in cui la cultura e la letteratura cinese saranno presentate per la durata della fiera da circa 2000 autori, giornalisti e editori. Questi numeri sfarzosi nascondono, tuttavia, l’esclusione di una parte fondamentale della cultura nazionale, quella critica nei confronti del regime. Diversi tra gli scrittori cinesi più importanti, infatti, non potranno prendere parte alla manifestazione. Alcuni si trovano in prigione, come Hu Jia, arrestato nel 2008; altri, come la scrittrice e poetessa tibetana Tsering Woeser, sono sotto stretta sorveglianza. Ad altri ancora, tra cui allo scrittore e musicista Liao Yiwu, è stato impedito dalla polizia cinese di lasciare il Paese, nonostante un invito ufficiale alla Fiera. Le critiche delle associazioni umanitarie e le denunce di censura si contrappongono alla rivendicazione da parte degli organizzatori dell’importanza della cultura cinese nel panorama mondiale.
Mentre il dibattito rimane aperto, noi vi invitiamo ad approfondire le proposte della Fiera sul sito ufficiale www.buchmesse.de

PERIGEO – XIII

Per il “Perigeo” odierno ho scelto l’intervista di un’agguerrita attrice italiana. Paola ve ne parlerà come sempre alle 18.15 su Radio Linea.

Ogni tanto, come sapete, anche “Perigeo – il giro del mondo in radio” si occupa di cinema, ma oggi vi volevamo raccontare l’ennesima provocazione di Asia Argento. Infatti, l’attrice romana, intervistata questo mese dalla rivista cinematografica “Nick”, ha avuto parole non proprio gentili per il cinema italiano: secondo lei il panorama di casa nostra sarebbe caratterizzato da pregiudizi inalterabili e dall’incapacità di avvicinare le storie narrate alla realtà socioculturali delle civiltà extraitaliane. La Argento sottolinea schiettamente che “in Italia se sei un attore marocchino farai sempre ruoli di spacciatore o simili. In più se hai la pelle di un altro colore, oltre a non trovare altre parti da interpretare, fai anche una fatica immane a essere considerato legalmente italiano”. Il confronto viene fatto con gli italoamericani come il suo attuale marito, Michele Civetta, figlio di immigrati italiani che però negli USA sono considerati americani a tutti gli effetti. Asia rincara la dose quando dichiara che “purtroppo gli stranieri nel nostro cinema vengono comunque sempre identificati con la prostituta, lo spacciatore, la ballerina. Per non parlare poi di come vengono dipinte le donne, quelle che sgambettando e sculettando non si accorgono di portare un burka al contrario. Le donne sono diventate sempre di più un oggetto sessuale. Ha ragione Yoko Ono quando dice “Women are the nigger of the world”. O mignotta o santa è sempre così. Non ci sono molte possibilità per un’attrice nera che vive in Italia, non c’è possibilità di fare o anche solo di aspirare a fare i ruoli che invece vengono offerti a una bianca. E poi non so neanche se un film sull’integrazione venderebbe. Come la si può raccontare qui l’integrazione se l’integrazione non esiste? Sarebbe un film di fantascienza…”. Eh, belle bordate all’indirizzo dell’industria cinematografica nostrana. E voi cosa ne pensate? Come vengono descritti gli immigrati nel cinema o nelle fiction televisive? Ha ragione Asia Argento, oppure?…

PERIGEO – XI

Il “Perigeo” di oggi si occupa di cose di Chiesa… eh!eh!eh! Vi aspetto su Radio Linea alle 18.15.

Sono maturi i tempi per un Papa nero. Dopo Obama, sarebbe bello, afferma, rispondendo ai giornalisti, il relatore generale del Sinodo Africano, il cardinale Peter Turkson, presidente dei vescovi del Ghana. «Abbiamo avuto – dice Turkson – un segretario generale dell’Onu che veniva dal Ghana, ora abbiamo il presidente degli Stati Uniti di colore: se la Divina Provvidenza ci darà questa possibilità dovremo ringraziare il Signore e non certo esserne sconvolti».
Poi il cardinale Turkson ha presentato una prima, timida, apertura sul fronte della contraccezione. «La prima via è la fedeltà nel matrimonio, ma all’interno di una coppia sposata, quando uno dei coniugi è sieropositivo, si può consigliare il condom» ha detto Turkson. «Se una persona sa di essere contagiata – ha affermato il cardinale del Ghana – non dovrebbe avere rapporti, per carità in quel caso – aggiunge però rispondendo ai giornalisti – consiglierei l’uso dei preservativi, ma in Africa ce ne sono di bassa qualità che non proteggono completamente».

[da "Il Corriere della Sera"]

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