Archivio per Discussione
PERIGEO – 06 NOVEMBRE 2009
Oggi spazio ai più piccoli nell’angolo di “Perigeo – il giro del mondo in radio”, sempre intorno alle 18.15, sempre su Radio Linea.
Ha aperto in questi giorni a Macerata la nuova ludoteca multiculturale, il centro per il doposcuola dedicato a bambini di tutte le nazionalità, dai cinque ai dodici anni. Si tratta di un luogo in cui bambini italiani e stranieri, partendo dal gioco, possono imparare a interagire e socializzare in una dimensione diversa, quella della mondialità. In un territorio dove l’integrazione delle seconde generazioni di immigrati è un bisogno sempre più impellente, la ludoteca si popone come un luogo dove non esistono italiani e stranieri, e dove tutti hanno qualcosa da insegnare e qualcosa da imparare. Molte sono le attività in programma: laboratori creativi, giochi di gruppo, giochi da tavolo e all’aperto, laboratori di danze latinoamericane ed etniche ed esercitazioni in lingua italiana per chi ne avesse bisogno. La sede di questa nuova ludoteca è in via Cincinelli n.1 (vicino alla stazione ferroviaria) e sarà aperta il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 18.30. Le iscrizioni sono sempre aperte e gratuite.
Noi abbiamo parlato di questa bella iniziativa con l’organizzatrice Liz Chumbipuma.
Per informazioni contattare i numeri 3385802542 / 3494338232, oppure inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica lizchumbipuma@yahoo.it.
PERIGEO – 02 NOVEMBRE 2009
Oggi nello spazio “Perigeo”, intorno alle 18.15 su Radio Linea, facciamo il punto della situazione dei lavori istituzionali che ruotano attorno all’Iniziativa Adriatico-Jonica, accordo di cooperazione internazionale tra i Paesi affacciati su Adriatico e Jonio, di cui abbiamo parlato più volte durante l’estate. In questi giorni due importanti iniziative sono state prese in questo ambito, e parliamo del Forum delle Città dell’Adriatico Jonio e del protocollo d’intesa sul progetto “Le Marche e la civiltà adriatica”. Il Forum, giunto al suo decimo anniversario, si è tenuto ad Ancona ed è stato un’occasione per fare il punto della situazione sulla crescente importanza acquistata dalle Nazioni toccate dal bacino adriatico-jonico, dimostrando la possibilità di superare le divergenze del passato ed intrecciare rapporti di integrazione e cooperazione, anche con un occhio ad una macrosfera mediterranea in cui collocarsi come protagonisti. Riguardo al progetto culturale “Le Marche e la civiltà adriatica”, diciamo che sarà un’attività di ampio respiro che coinvolgerà gli istituti culturali di tutti i Paesi dell’area adriatico-balcanica al fine di mettere in relazione e condividere il patrimonio della cultura materiale ed immateriale della nostra comune civiltà, facendo sì che questo bagaglio sia motivo di sviluppo economico e turistico attraverso la formazione di figure professionali specializzate in questi importanti settori. Per tenervi aggiornati sulle opportunità offerte da questo progetto cliccate su www.svimspa.it (Agenzia Sviluppo Marche)
PERIGEO – 30 OTTOBRE 2009
Oggi “Perigeo” parla del Viva Festival di Macerata, giunto alla sua seconda edizione. Ho realizzato un’intervista a Federica Curzi che, insieme a Sabrina Maggiori, ha organizzato la manifestazione, e la potrete ascoltare come sempre alle 18.15 circa su Radio Linea.
Per conoscere il programma del Viva Festival 2009 potete visitare la pagina su facebook (vivafestival) oppure il blog www.vivafestival09.wordpress.com
ABITAVA A CASA DI DIO
La seconda serata della Tribù dalle pupille ardenti aveva un tema difficilissimo, “le verità”, su cui abbiamo discusso a lungo, tanto da non venirne a capo, come d’altronde è giusto che sia. Io, non essendo un grande sostenitore della Verità, e credendo fermamente, quasi fosse verità rivelata, che le molteplici verità che ci somministriamo non basteranno mai a contenere la Verità plenaria, quindi raschiamo il fondo il più possibile, certo, ma senza aspettarci di poterci inghiottire tutto il tesoro; io, dicevo, ho buttato giù questa esile parabola:
In principio era il suono, ed abitava a casa di dio: uno stanzino pulito a dovere, dove dalle finestre sbirciavano, e il suono ne sorrideva, ma amaro, senza calore.
Questo in principio. Ma poi la voce comparve, a disturbare il suono, a sollecitarne reazioni, ordirci del buono e del bello, a tracciare costellazioni e rebus manifesti, troppo. I segni s’accorparono nel libro, a cumuli giù dalle rotative.
A casa di dio non c’era più un soffio di spazio e, spazientito, ci sbotolò qua, bibliotecari con contratto a progetto.



