Archivio per La Tribù dalle pupille ardenti

PALLIDI DI REDENZIONE

Anche se non ero presente alla terza serata della “Tribù dalle pupille ardenti”, ho voluto dare un contributo sul tema del “LETARGO”, naturalmente conciliandomi con una bella ninnananna:

accomodati nella culla
azzerati sul cuore del nulla
accetta negli arti
un tenue disfarti
è medica la distensione
essere pallidi di redenzione
diventare eccezione alla folla
includendo gesti inerti
come colla della pulsazione
immagina ora una riduzione
a germoglio, dalla noce
alla foglia, appena fuori
sarai  soglia

ABITAVA A CASA DI DIO

La seconda serata della Tribù dalle pupille ardenti aveva un tema difficilissimo, “le verità”, su cui abbiamo discusso a lungo, tanto da non venirne a capo, come d’altronde è giusto che sia. Io, non essendo un grande sostenitore della Verità, e credendo fermamente, quasi fosse verità rivelata, che le molteplici verità che ci somministriamo non basteranno mai a contenere la Verità plenaria, quindi raschiamo il fondo il più possibile, certo, ma senza aspettarci di poterci inghiottire tutto il tesoro; io, dicevo, ho buttato giù questa esile parabola:

In principio era il suono, ed abitava a casa di dio: uno stanzino pulito a dovere, dove dalle finestre sbirciavano, e il suono ne sorrideva, ma amaro, senza calore.
Questo in principio. Ma poi la voce comparve, a disturbare il suono, a sollecitarne reazioni, ordirci del buono e del bello, a tracciare costellazioni e rebus manifesti, troppo. I segni s’accorparono nel libro, a cumuli giù dalle rotative.
A casa di dio non c’era più un soffio di spazio e, spazientito, ci sbotolò qua, bibliotecari con contratto a progetto.

NEL FRANTOIO DELLE SPERANZE

Ricomincia la Tribù dalle pupille ardenti. Ricomincia per il settimo anno. Ricomincia il giorno della cosiddetta “scoperta dell’America” da parte del caro genovese Colombo. E ricomincia con un tema azzeccato, “Lamerica”, tutto attaccato, in omaggio a Gianni D’Amelio, al sogno americano che pulsa nei cuori di molti, all’utopia che gli americani perseguono, a volte anche a scapito di chi dissente da loro. Alessandro Seri ha studiato un “nuovo” metodo di confronto, o meglio lo regolamentato, grazie anche al supporto di Andrea Ferroni, ben rappresentandolo con il nome “Philosophy for Community”, metodo già sperimentato negli States ed importato in Italia. Naturalmente, se volete sapere in cosa consiste, vi aspettiamo al prossimo appuntamento di lunedì 26 Ottobre, alle 21.15 a Macerata.
Naturalmente, oltre al dialogo la Tribù stimola anche la scrittura ed io, sull’onda delle idee espresse dalla comunità, ho prodotto ciò che segue:

nel frantoio delle speranze
tutto è stato sfruttato
tra le tempie e le mani
se ne suda un buon luogo
a procedere
un gesto avanti e
sempre indietro, all’eruzione
dei sogni primordiali
al risvolto dell’orizzonte
combacia la salvezza
e la carezza delle piogge
all’aroma di riscatto
ad annaffiare le fosse
seminate di futuro