19 Luglio, 2008 a 6:32 pm · Archiviato in Poesia
Lancio a tutti i lettori di questo blog (che ringrazio per l’affetto che dimostrano nel leggere le cose del matto qui presente) un breve invito a firmare il “Manifesto degli scienziati antirazzisti 2008″, la cui stesura è stata ideata dal Sindaco di San Rossore, dove nel 1938 furono promulgate le leggi razziali fasciste. Il documento è stato redatto e sottoscritto da personaggi importanti e di indubbia intelligenza del panorama culturale italiano e si dimostra un’iniziativa che vale la pena appoggiare, in un periodo di continui proclama contro la mescolanza dei popoli, contro l’apertura e l’accoglienza, contro l’integrazione delle culture che, sebbene siano teorie di difficile e complessa applicazione, sono la struttura portante di una società libera, dinamica e più solida proprio perché multiforme.
Cliccando su questo link, potrete andare sul sito della Regione Toscana dove troverete il Manifesto e il form per poter sottoscrivere anche voi il documento.

Manifesto antirazzista
30 Maggio, 2008 a 2:57 pm · Archiviato in Poesia
si distribuisce alla linea
del mento il docile e dolente
ricordo di siepi e pietre
che allineano sparute scoprendo
aculei insospetti sui passi
corretti che allunghi
spuntano come funghi i morsi
e rimorsi storici
26 Aprile, 2008 a 9:39 am · Archiviato in Poesia
Parlando di nuovo di poesia d’amore, vi do un altro pò di materiale su cui ragionare:
LA PELLE DELL’AMORE
l’amore è sempre lì
che agglomera e distribuisce
che restituisce tasselli di respiro
l’amore che rovina sui giorni
sommergendo fiori e angoli-cottura
salvando solo il cammino della serpe
che ondula il paesaggio
io credo alla pelle dell’amore
che s’alza e s’abbassa nel sonno
che si tende e stacca
per dita a caccia di risposta
a decifrare il culmine della quiete
a vagliare le maglie della rete
che stringe e non strozza
24 Aprile, 2008 a 4:22 pm · Archiviato in Poesia
RIFUGI SICURI
giorni disidratati
in ritmi scorbuti
tra retorici dispetti
del respiro
le parole scrosciano
a infettare ferite
permanenti
conosciamo già
la piena e sappiamo
rifugi sicuri, la valigia
che resiste la chiusura
e rammenta l’ora
spezzata del dolore
8 Aprile, 2008 a 9:37 am · Archiviato in Poesia
Ieri sera, parlando con alcuni amici, è affiorata la difficoltà, incontrata da molti, di scrivere poesia d’amore, e mi è stato chiesto di portare qualche mio esempio, giusto per vedere l’incidenza statistica di questo argomento sulla totalità di quello che scrivo (visto poi che in questi giorni sto sistemando il mio materiale per una abbastanza prossima pubblicazione, ho una maggiore facilità in simili sondaggi). Una delle prime cose che m’è saltata agli occhi, anche se appartenente ad un periodo ormai lontano, è questa, e spero presto vedrò di cacciare dal cilindro almeno un altro paio di cosette:
USCIAMO
si sgorga
come zingari
nelle vie chiassose
si morde il selciato
impallidendo i passanti
con risate fresche e umide
tintinnando nel buio
4 Aprile, 2008 a 9:47 am · Archiviato in Poesia
Ah… i nostri cari amici volati all’estero…

vedi qui il filmato
Un abbraccio, Cri!