Cari tutti, da oggi all’inizio del 2012 credo saranno poche le occasioni per rivederci su questo diario dei giorni, quindi tanti auguri sinceri per questo periodo di festa e per un buon avvio di anno. Intanto, per chi fosse interessato, vi lascio un paio di annunci per gennaio prossimo: giovedì 19, alle 21.30, a Montegranaro termina INCROCI DI LETTURE – LA PAROLA ALLA SCRITTURA con Adrián Bravi e Francesco Tiberi, mentre il giorno successivo, sempre alla Biblioteca Comunale, ma alle ore 18.30, inizia UN PONTE DI PAROLE, una serie di incontri di lettori in cui dibatteremo di libri riconducibili al tema dell’incontro di culture e storie diverse.
Giovedì 26 gennaio, invece, è in programma la prima serata di TRA LE RIGHE, sviluppo di un progetto svoltosi al Centro di Aggregazione Giovanile SCACCOMATTO di Matelica due settimane fa. Saranno due gli appuntamenti al mese, fino a maggio, per analizzare, confrontandolo in maniera comunitaria, il proprio modo di avvicinarsi alla scrittura creativa, cercando di capire dove poter rendere più efficaci le nostre parole.
Tante le idee, tante le occasioni in cui spero di potervi incontrare.
Evidentemente apparteniamo ad un’altra estetica, ad un’altra etica, e a volte le due coincidono. L’estetica del sacrificio, della bella morte, dell’autoimmolamento per una causa universalmente più importante di noi, per un umanesimo che non è sradicabile dalla nostra indole più profonda. E questo non me l’ha ricordato la società, la politica, la cultura, il dibattito tra le persone, che consolida progressivamente ed inesorabilmente i toni dell’oltranzismo di curva. Piuttosto è stato questo:
Una favola tenera e netta al tempo stesso nel negare ogni forma di violenza bellica nel nome della sopravvivenza di un’umanità cieca fino all’implosione. A volte ricordare l’innocenza dei bambini sanerebbe le lacerazioni degli adulti.
Dopo l’appassionante serata di letture e riflessioni sul fare versi condotta da Massimo Gezzi e Marco Di Pasquale, “INCROCI DI LETTURE – LA PAROLA ALLA SCRITTURA” torna ad occuparsi di narrativa. E lo fa con due scrittori che gravitano nell’ambito della provincia maceratese ma che, per diversi motivi, dimostrano di avere uno sguardo più ampio e aperto, niente affatto provinciale: Adrián Bravi, nato in Argentina ma che vive da moltissimi anni a Recanati, ed il tolentinate globetrotter Francesco Tiberi.
L’appuntamento si ripete come sempre l’ultimo venerdì del mese, in questo caso venerdì 25 No-vembre, negli spazi della Biblioteca Comunale di Montegranaro. I due narratori saranno stimolati dalle note critiche e dagli interventi di Manuel Caprari, che solleciterà il pubblico alla riflessione sui testi che verranno letti durante la serata, tratti, per Bravi, dall’ultimo libro “Il riporto”, uscito quest’anno per la casa editrice Nottetempo, e per Tiberi, dalla sua opera prima “Fumo acre”, pubblicata nel 2010 dalla piccola ed interessante casa editrice marchigiana Montag.
La rassegna “INCROCI DI LETTURE – LA PAROLA ALLA SCRITTURA” è stata ideata da Marco Di Pasquale e curata insieme a Manuel Caprari per l’associazione culturale UMANIEVENTI, ed è organizzata con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Montegranaro e la collaborazione del Direttore della Biblioteca Comunale Enzo Massimiliano Conti.
L’inizio degli eventi è fissato per le ore 21.30; l’ingresso è gratuito.
Sono un uomo che fa, uno di quelli che ama fare, costruire oggetti e ambienti in cui respirare libero. Credo nell’edificare l’esistenza come la nostra pelle la desidera, confidando nei gesti concreti, senza malizia, chiedendo onestà alle voci che impastano i nostri giorni.
Non sempre un messaggio, sebbene sia condiviso ed apprezzato unanimemente, riesce a travalicare confini e differenze di lingua, religioni e statuto culturale. Ma questa volta un’unica parola aleggia sul mondo, mettendo un po’ di paura al sistema politico, ormai isolato nelle sue altere dimore, dimostrando che quel che era successo circa un secolo fa con l’Internazionale Socialista e le fratellanze anarchiche, può succedere di nuovo. Cambiare pelle e composizione chimica, struttura e densità, ma può cambiare di nuovo.
"Winterreise di Manuel Cohen
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"Digiunare, divorare" di Anita Desai
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"Imperial Bedrooms" di Bret Easton Ellis
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"Effekappa" di Franz Krauspenhaar
Prima o poi inserirò il mio curriculum vitae, anche se odio schedarmi. Mi piace molto di più parlare a braccio della mia vita, dei miei gusti, di tutto ciò cui non riesco a fare a meno. Piano piano riempirò questo ritaglio con qualche notizia. Intanto, potrete leggermi dentro le mie poesie...
ACCETTARE L’INVERNO
il fruscio secco della luce
attraversa ogni ramo
stormisce tra le ciglia
scantonando dietro le pupille
al bordo delle impressioni
un mattino inalato a fondo
raschia di tosse
le traiettorie sbieche
di cori natalizi a tangere la terra
che disfa sotto al gelo
brucia l’attesa in angoli di silenzio
dove accettare l’inverno
…
sulla strada rovina ogni proposito
nessun abside ad accogliere preghiere
volatili come foglie attardate
a stuzzicare il vento