AVVISO AI NAVIGANTI

Purtroppo, ancora per un po’ dovrò tenermi lontano da questa oasi di parole in cui poter godere di una sosta ristoratrice. Però vi ricordo che domani sera alle 23 in Piazza San Nicola a Tolentino, nell’ambito della Notte Bianca del Solstizio, ci sarà un reading di poesia interetnica intitolato “I versi del mondo”, con poesie di autori rappresentanti le diverse comunità immigrate a Tolentino, lette in italiano e lingua originale. Sarà anche l’occasione per festeggiare la chiusura del secondo ciclo del gruppo di lettura “I libri per l’isola deserta - Abbracci di culture” che come sapete ho tenuto durante l’inverno a Tolentino con il sostegno di persone speciali come Ombretta, Tiziana, Gigliola, Francesca e tanti altri, che non potrò mai ringraziare abbastanza per la loro passione e dedizione.
Vi aspetto quindi in piazza domani sera: se voleste altre informazioni su tutta la manifestazione le potete trovare sul sito del Comune di Tolentino.

A presto!!!

MOMENTI PARTICOLARI

Cari amici, bandendo per una volta il pudore, vi segnalo un evento che mi riempie di felicità e orgoglio: domani parteciperò a Bellaria Igea Marina alla premiazione della X edizione del concorso “L’amore dura ancora”, la cui giuria ha deciso di assegnarmi il secondo posto. Nell’ambito della manifestazione ci sarà anche la presentazione dell’antologia, pubblicata dalla Fara Editore dell’amico Alessandro Ramberti e curata da Ilenia Tenti, intitolata “Scrittura amorosa”, in cui sarnno racchiuse le poesie finaliste.
Trovate maggiori informazioni qui e qui.

P.S.: Mi scuso fin d’ora se per un po’ non mi sentirete, ma vi assicuro che sarà una “vacanza” motivata: quando si muovono le ruote del destino il futuro deve essere plasmato come un vaso sul tornio e si deve prestare tutta l’attenzione possibile per non dover poi gettare tempo e argilla nella pattumiera. Spero che avrete pazienza e, appena possibile, mi farò vivo!

ACULEI

si distribuisce alla linea
del mento il docile e dolente
ricordo di siepi e pietre
che allineano sparute scoprendo
aculei insospetti sui passi
corretti che allunghi

spuntano come funghi i morsi
e rimorsi storici

LICENZE POETICHE FESTIVAL

L’esperienza del Licenze Poetiche Festival è stata emozionante e coinvolgente. Per quanto mi riguarda, ho avuto l’occasione di discutere coi poeti venuti da tutta Italia molti argomenti e questioni non solo strettamente poetici che mi stanno molto a cuore. Culmine e coronamento, la lettura che ho fatto giovedì sera, al Cinema Italia di Macerata, insieme a Manuel Caprari, Laura Corraducci e Maristella Angeli, di fronte ad un così numeroso pubblico:

Giovedì al Cinema Italia

e poi, venerdì pomeriggio, quando ho curato la presentazione dei libri “Canti ostili” di Italo Testa e “Cenni e silenzi” di Enzo Santese:

Io al centro con Italo Testa a sinistra ed Enzo Santese a destra

Ma è ancora presto per raccontare in maniera chiara ed efficace l’accavallarsi di spunti e idee manifestatisi durante questa settimana di fuoco, e mi prendo quindi un pò di tempo per lasciarle posare e germogliare, poi ve ne parlerò.
Intanto, vi invito a leggere la cronistoria degli incontri e degli eventi nel blog di Alessandro Seri.

P.S.: Piccolo promemoria: giovedì pomeriggio alle 18 o giù di lì, alla Biblioteca Comunale “Mozzi-Borgetti” ci sarà l’ultimo incontro del laboratorio di lettura “I libri per l’isola deserta - Abbracci di culture” che avrà per tema il libro di Tiziano Terzani “Lettere contro la guerra”: spero che ci può parteciperà al dibattito.

PLASTICO IN SCALA

Chissà se le proprie parole non siano nella maggior parte dei casi dei puntelli alla materia che espande contro di noi. Ed io che vorrei che la materia sfondasse la palizzata, che la parola non fosse esercizio di superbia. Un volo sì, ma che atterri infine, e si sporchi gli artigli e le penne.
C’è rischio non solo nelle nostre, ma anche nelle parole altrui. Si rischia l’annullamento dell’umiltà, la presunzione del dire giusto, di essere assennati pittori, quando tu non desideri che farti voce di natura, grido dell’oggi che incombe su di noi: non modello bensì modellino, plastico in scala del cosmo quotidiano nella sua straziata bellezza e crudeltà.

ARTEFATTA E ARTIGIANA

Noi ci troviamo nella parola, vi navighiamo, la respiriamo fino ad esserne sazi. Ma spesso non siamo coscienti che essa è artificio, delimitazione afferrabile di oggetti e pensieri: che è arte. Artefatta e artigiana.
Tuttavia, se pure lo sapessimo, vorremmo continuare ad edificare l’artificio, l’edificio in cui amiamo vivere. E chi ne è consapevole, comprende questa necessità ormai neurale, fisiologica di essere avvolti di parola, e riproduce con la poesia il contesto, ciò che circonda il testo e dà ad esso significato solido, tangibile. Il pensiero senza la materia è vuoto, neanche aria che a noi, di solito, serve a vivere.

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