Se questo è il nostro nuovo Ministro ai Beni Culturali, cominciamo a pregare…

A Silvio, per il lieto fine che aspettavo

Avevo scritto un anno fa proprio sulle pagine di Vanity Fair che l’avventura umana e politica di Silvio Berlusconi non avrebbe potuto chiudersi nel modo in cui si pronosticava dopo il voto del 2006, ma che avrebbe conosciuto, come tutte le belle storie, un lieto fine. E difatti, dopo traversie di ogni tipo avvenute in questi ultimi quattordici anni, ecco che Silvio Berlusconi vince nuovamente con un vero e proprio plebiscito. In questo momento il mio stato d’animo è comprensibilmente di felicità e di ammirazione per un uomo che, anche in questa campagna elettorale, ha saputo non solo rappresentare meglio di altri le speranze di cambiamento della maggioranza degli italiani, ma, soprattutto, che si è speso senza risparmio di energia, con una generosità e un entusiasmo commoventi.

Gli dedico con affetto questa poesia.

Magico silenzio
Intenerito ardore
Campo di girasoli
Sole dell’allegria

(Sandro Bondi, dalla rubrica “Versi diversi” di “Vanity Fair”)

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