Allora, se non sbaglio, ci eravamo lasciati che il fato stava per irrompere sulla scena, ma non si deve sempre drammatizzare, non si può sempre incolpare l’impalpabile alchimia dei fatti per giustificare delle nostre carenze, quei difetti e quelle fissazioni che impediscono la snellezza della quotidianità.
Ad ogni modo, io, Manuel ed Antonio eravamo in netto ritardo di due ore sulla tabella di marcia e, per quanto ci impegnassimo a limare i secondi e tentare un disperato sorpasso ai danni della linea temporale,  non avevamo ottenuto risultati apprezzabili e, come se non bastasse, all’ennesima tappa del nostro pellegrinaggio d’impegni attraverso mezza provincia per reperire tutto il necessario al Festival, le nubi sopra le nostre teste, fino ad allora contratte in un grugno metallico opprimente, decidono di scatenare un diluvio di proporzioni notevoli che impedisce la visibilità dal parabrezza e rallenta ogni entusiasmo.
Il sudore delle mani ci rende difficoltoso il controllo dello sterzo su una superstrada a dir poco viscida di pioggia, ma finalmente giungiamo a destinazione alla Biblioteca Filelfica dove troviamo ad attenderci molte delle persone che avrebbero avuto poi parte attiva in Rampe, tra cui Tiziana ed Ombretta, i nostri due angeli della Biblioteca, Antonio Moretti, poeta di Bari che poi giungerà terzo nella finale di Poesia di Strada, Alessio Alessandrini, poeta ascolano di grande valore e soprattutto un amico simpaticissimo e disponibilissimo, Walter Pignotti, il nostro grande esperto di musica e salvatore tecnico. A questi vanno aggiunti molti altri che, capendo la nostra apprensione per una conclusione in tempi brevi dell’allestimento delle sale, ci hanno generosamente aiutato e ci hanno permesso di iniziare QUASI in orario l’ennesima – la quarta – avventura chiamata Rampe per Alianti.
Il resto è storia vista e vissuta da moltissime persone che hanno partecipato con interesse e coinvolgimento alla manifestazione, e il cui contributo è stato preziosissimo per la riuscita della serata. A loro il mio ringraziamento, sperando che Rampe abbia ancora una volta suscitato in loro quell’emozione che speriamo sempre l’arte possa dare a chi la fruisce, ed estendo i ringraziamenti a tutti coloro che hanno fatto insieme a me Rampe per Alianti: Manuel Caprari, Antonio, Usha, Daniele, Loris Ferri, Alessio Alessandrini, Lara Lucaccioni, Alessandro Seri, i Busqueda, l’Alessandro Foti Trio, Walter Pignotti, tutti i poeti finalisti di Poesia di Strada, in particolar modo chi ha fatto tanta strada per venire alla premiazione, Simona Scarpacci, tutti i pittori che hanno dipinto le poesie del Concorso.
Tutti loro, con le loro performances, con le loro opere, ma soprattutto con la loro presenza e la volontà di far parte del circuito di idee e sensazioni che innervano Rampe per Alianti, hanno permesso al Festival di spiccare il volo e a me personalmente hanno donato esperienze indimenticabili che spero presto torneranno a solcare cieli più sereni.

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