Un caro amico della Tribù ha voluto autoledersi e ha scritto questo:

MARCO

La pioggia di stagione incrina la trama buia dei vetri
e richiama  la consunta abitudine
di mandare le lacrime a rovescio
nel labirinto delle supposizioni
l’affanno polveroso del cruscotto
confonde lo sguardo fratturato da Wil Coyote
che schizzi sul basso orizzonte delle mie sopracciglia.
È un po’ che non fumo
non ho scuse per la mia raucedine.

Un grazie immenso a Gianluca e a tutti quelli che mi dimostrano con un sorriso quanto non gli sto antipatico…

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