Nel frattempo, da più di una settimana, si è chiusa anche la sesta stagione della Tribù dalle pupille ardenti, e l’argomento non poteva che essere “la fine”.
Nessuno ci vieta di immaginare un ponte che ci trasporti da una strada ad un’altra, che il cammino non termini nel vuoto e che magari siano delle corde intrecciate e malsicure a condurci all’inizio di nuovi passi e nuove storie, una nuova memoria da colmare e conservare gelosamente. In ogni caso, ogni volta che chiudiamo gli occhi, ci si offre l’opportunità di riaprirli, senza mai perdere la passione di un nuovo giorno, di una nuova sfida a cui sorridere.

PACTA SUNT SERVATA

a piombo
giù dal pomeriggio
come dalle guglie di ostra vetere
come un cristo incolore, senza carte
né crediti di salvezza, le lettere
di presentazione ormai vacue
straight to hell, boy
e non si soffia sui tizzoni
in dispersione

ma ancora si svela la strada
dalle palpebre ci si salva
la breccia appaga e non disseta

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