Sembra sempre che la crisi si annidi dietro l’angolo, come la peggiore delle ipotesi, come un distacco delle speranze, un taglio netto nel flusso continuo dell’esistenza. Non ti accorgi che spesso diventi un sospiro che gli altri non sanno trattenere, ma sai al tempo stesso che non puoi farne a meno. Le parole ti sfuggono di bocca senza che le briglie siano refrenabili, e gli occhi che hai di fronte ti rivelano quanto stupore, a volte sconcerto, provoca il bollore del tuo sangue. Ma non è neanche questione di globuli che rischiano accelerazioni, no. Tutto sgorga dall’impotenza delle dita di impedire l’imbarazzo, la vergogna di un insuccesso, e vedersi piegati come dopo una pallonata a fondo ventre, quando si è ragazzini e d’improvviso ci si trova schiena a terra, come tartarughe, a non sapersi difendere dall’accecante azzurro del cielo d’estate.

Annunci