Ma cosa ti eri messo in testa? Che nessuno avrebbe mai cercato di deviare il flusso della corrente, che non ci fosse un dito tentato di premere l’interruttore e strozzarti l’elettricità, lasciandoti al buio, solo con il tuo respiro e, proprio se sei fortunato, una gavetta ammaccata con un pò di ossigeno da pressurizzare, che non si disperda inutilmente.  Ma è proprio questo che devi difendere con le unghie: farti garante dell’alveo del fiume, come un sacro tevere; essere il magistrato che impedisce ogni illecito contro te stesso, foderandoti d’acciaio e succhiando poco per volta il veleno via dalla ferita. Sei fortunato ad avere anche la chiara sicurezza di una pelle aderente alla tua, anche se le luci sono spente in tutto il globo, anche se la sete ti screpola fin nel midollo. Non molti hanno questo dado da lanciare, o non sanno frugarsi nelle tasche per ritrovarlo, tra chiavi e assi ossuti per l’uso.
Una volta, a qualcuno, avevi detto: basta rodere l’osso. Ambigua, questa frase. Ti basta, oppure sarà ora di smettere?

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