Tag

, , , , , , , ,

Per il “Perigeo” odierno ho scelto l’intervista di un’agguerrita attrice italiana. Paola ve ne parlerà come sempre alle 18.15 su Radio Linea.

Ogni tanto, come sapete, anche “Perigeo – il giro del mondo in radio” si occupa di cinema, ma oggi vi volevamo raccontare l’ennesima provocazione di Asia Argento. Infatti, l’attrice romana, intervistata questo mese dalla rivista cinematografica “Nick”, ha avuto parole non proprio gentili per il cinema italiano: secondo lei il panorama di casa nostra sarebbe caratterizzato da pregiudizi inalterabili e dall’incapacità di avvicinare le storie narrate alla realtà socioculturali delle civiltà extraitaliane. La Argento sottolinea schiettamente che “in Italia se sei un attore marocchino farai sempre ruoli di spacciatore o simili. In più se hai la pelle di un altro colore, oltre a non trovare altre parti da interpretare, fai anche una fatica immane a essere considerato legalmente italiano”. Il confronto viene fatto con gli italoamericani come il suo attuale marito, Michele Civetta, figlio di immigrati italiani che però negli USA sono considerati americani a tutti gli effetti. Asia rincara la dose quando dichiara che “purtroppo gli stranieri nel nostro cinema vengono comunque sempre identificati con la prostituta, lo spacciatore, la ballerina. Per non parlare poi di come vengono dipinte le donne, quelle che sgambettando e sculettando non si accorgono di portare un burka al contrario. Le donne sono diventate sempre di più un oggetto sessuale. Ha ragione Yoko Ono quando dice “Women are the nigger of the world”. O mignotta o santa è sempre così. Non ci sono molte possibilità per un’attrice nera che vive in Italia, non c’è possibilità di fare o anche solo di aspirare a fare i ruoli che invece vengono offerti a una bianca. E poi non so neanche se un film sull’integrazione venderebbe. Come la si può raccontare qui l’integrazione se l’integrazione non esiste? Sarebbe un film di fantascienza…”. Eh, belle bordate all’indirizzo dell’industria cinematografica nostrana. E voi cosa ne pensate? Come vengono descritti gli immigrati nel cinema o nelle fiction televisive? Ha ragione Asia Argento, oppure?…