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Ieri a “Perigeo” (Radio Linea, h. 18.15) abbiamo parlato di “quote rosa”, invece oggi ci occupiamo di “quote nere”. In che senso? Beh, in Italia tocca ridurre al 30% i bambini figli di immigrati nelle classi, mentre in Francia Sarkozy si batte per arrivare almeno al 30% di accessi alle borse di studio per le Scuole d’Eccellenza da parte di ragazzi provenienti dalle banlieues. Durante un discorso d’inizio anno tenuto all’Ecole Superieure d’Electricité di Essone, il Presidente francese ha ribadito la sua convinzione che “un Paese che recluta le élites nel 10% della popolazione si priva del 90% della sua intelligenza” ed ha auspicato che ci sia una progressiva apertura dei corsi universitari a giovani borsisti appartenenti alle classi più disagiate o provenienti da famiglie di immigrati, affinché si possa trovare per loro una via d’uscita dall’emarginazione diversa dalla fama sportiva (come dimostra la Nazionale di calcio francese) o addirittura dallo “spasso” di dare fuoco alle auto nel weekend. I rettori delle Università francesi hanno reagito maluccio, protestando per l’eventualità di un abbassamento della qualità della preparazione dei propri studenti e mostrandosi molto diffidenti verso queste misure che comunque premierebbero il merito ed il curriculum degli aspiranti. Staremo a vedere se Sarkò riuscirà ad abbattere il muro della diffidenza tra il Centro e le Periferie.

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