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Un argomento “caldo” di cui abbiamo parlato spesso anche a “Perigeo” (Radio Linea, h. 18.15) è il velo, con tutte le opinioni favorevoli, contrarie o ambigue. Questa problematica riemerge in maniera clamorosa in Germania dove ha fatto scandalo il cosiddetto “sexy-niqab”, ovvero il velo integrale islamico utilizzato dall’azienda di underwear tedesca Liaison Dangereuse in uno spot che, già in giro da qualche mese nel web, da oggi sbarcherà nei cinema di Germania e Francia. Cosa si vede nello spot? Il filmato riprende i primi momenti dopo la doccia della bella modella Miriam Wimmer, dai tratti decisamente arabeggianti, che, accompagnata da musica mediorientale in sottofondo, prima indossa della lingerie provocante e poi si copre completamente con il niqab, fino a mostrare soltanto gli occhi. Slogan finale dello spot: “Erotismo per tutti. Ovunque”. Potete capire come questa pubblicità abbia fatto scalpore scatenando le reazioni e le polemiche di gran parte delle comunità musulmane teutoniche, come ha fatto ad esempio la studiosa di religioni Hanne Nabintu Herland che ha criticato la confusione fatta tra velo come strumento di sensualità e come simbolo di virtù e moralità. Gli ideatori della campagna pubblicitaria si difendono affermando che la loro unica intenzione era di sottolineare che l’essenza e la bellezza di una donna non dipendono da ciò che veste esteriormente, ma questo messaggio sembra essere stato del tutto travisato. Ed il dibattito continua!

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