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A “Perigeo” (Radio Linea, ore 18.15) oggi si parla del confronto tra istituzioni e cittadinanza su come ci si deve organizzare in materia di intercultura: sono stati infatti oltre 250 gli anconetani che hanno partecipato al sondaggio di opinione presente nella home page del sito del Comune di Ancona che chiedeva ai cittadini da quale canale deve passare l’integrazione degli stranieri in città tra: la scuola, le iniziative culturali e sociali, gli specifici supporti finanziari ed il lavoro. La maggioranza di coloro che hanno risposto, il 46%, è convinta che tra i banchi si possa e debba sviluppare una convivenza equilibrata. Il 26% vuole che l’integrazione passi per iniziative culturali ed eventi, e la stessa percentuale che debba essere il lavoro il momento principe dell’inserimento sociale. Solo il 2% crede che servano supporti economici per favorirlo. “L’Amministrazione è attivamente impegnata in progetti di integrazione attivati soprattutto nell’ambito scolastico – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione Andrea Nobili -. Iniziative come “Mamme a scuola” e le attività di Agorà Ancona hanno proprio l’obiettivo di fornire gli strumenti comunicativi e culturali che consentano anche agli adulti stranieri di giocare un ruolo attivo nell’integrazione favorendo anche quella dei propri figli”. A fianco degli interventi prettamente legati al mondo scolastico, si snodano tutta una serie di iniziative che mirano a favorire l’aggregazione tra stranieri ed anconetani, e che coinvolgono le circoscrizioni, i centri di aggregazione ma anche le associazioni di volontariato attive sul territorio. Queste realtà favoriscono un interscambio e una valorizzazione delle reciproche culture, al fine di stimolare lo sviluppo di un clima di rispetto reciproco e di senso di appartenenza alla città da parte di tutti.

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