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Per il “Perigeo” (Radio Linea, ore 18.15) di oggi andiamo a trovare a Bologna 10 attori e 16 strumentisti che portano in scena lingue e musiche di tutto il mondo. Questa è l’Orchestra del mondo, che debutta stasera al teatro Duse di Bologna in data unica con lo spettacolo “La stella dei folli”. Una nuova formazione che vuole portare i temi dell’integrazione e della multiculturalità in teatro. La lingua è una cosa viva, e dobbiamo abituarci ad ascoltare l’italiano di quelli che non sono italiani, ma che lo diventeranno in futuro: perciò sono stati coinvolti artisti che provengono da ogni parte del mondo. Come Ayob Muhammad, originario del Pakistan, polistrumentista e ballerino sufi, suonatore di tablas, uno strumento a percussione cordato, ma anche del daf, dello djambé e del darbuka; o come Costa Latsos, attore greco–australiano, da tre anni a Bologna, attivo in tutta Italia con uno spettacolo didattico per bambini; o come anche Emanuela Napolitano, chitarrista venezuelana, la cui musica latino americana si intreccia perfettamente con quella araba. E come molti altri da Turchia, Francia, Egitto. Ma la storia che andrà in scena? Lo spettacolo racconta di un circo di artisti di varie nazionalità, la loro ricchezza è la loro eterogeneità linguistica e culturale. Ma all’interno del circo, il cattivo Magister li tiene segregati. Gli artisti dentro al circo hanno un ruolo, sono qualcuno, fuori dal circo non avrebbero riferimenti. I poveretti si ribellano e scappano. Decidono di cercare la felicità seguendo la loro stella, non prima di essersi inventati un loro linguaggio per riuscire a comunicare tra loro e con il mondo. Questa si propone come un’ottima occasione per abituarci ad ascoltare l’italiano di quelli che non sono italiani, ma che lo diventeranno in futuro. Per saperne di più, www.orchestradelmondo.com.

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