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Spesso, negli spazi quotidiani di “Perigeo” (Radio Linea, ore 18.15) abbiamo parlato dell’Iniziativa Adriatico-Ionica, accordo tra i Paesi affacciati su questi due nostri mari che sta particolarmente a cuore alle Regioni Numero Uno che ascoltano Radio Linea, ed oggi parte una nuova campagna di cui ha parlato in un’intervista al sito della Farnesina www.esteri.it, il sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, responsabile del progetto internazionale. Mantica ha affermato che “il prossimo 13 aprile lanceremo, in sede europea, l’idea di fare dell’area adriatico-ionica una macroregione europea” ed ha tracciato un bilancio del turno di presidenza italiana dell’Iniziativa Adriatico Ionica (Iai), che si concluderà il 31 maggio prossimo. Dieci anni dopo la firma dell’accordo, il quadro geopolitico in cui opera l’Iniziativa è profondamente cambiato. In particolare la Slovenia è diventata membro dell’Unione europea nel 2004 ed anche altri Paesi Iai del versante orientale, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Montenegro e Serbia, pur con tempi e modalità differenti, hanno avviato un percorso di avvicinamento alle istituzioni comunitarie, in vista di una definitiva integrazione nell’Ue. Le difficoltà di attuazione sono evidenti ma c’è d’altro canto la convinzione che un punto a favore è la volontà UE di allargamento ai Balcani occidentali. Secondo Mantica “l’obiettivo è quello di arrivare al 2014, quando l’Italia e la Grecia avranno la presidenza di turno dell’Ue e quando si deciderà il nuovo bilancio. Arrivare a questo appuntamento, pronti e preparati, con progetti che per quest’area significano integrazione, sviluppo economico, rafforzamento della coesione sociale e tutto ciò in nome dell’Europa, nella quale speriamo di vedere entrare i paesi che ancora mancano”.

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