Per chiudere il percorso di quest’anno della Tribù, ci siamo ritrovati nel vicolo di un pittoresco borgo pedemontano a parlare di sostenibilità delle scelte per il nostro futuro, ed inevitabilmente si è finiti a discutere di ambiente e di rispetto per l’ecosistema. Io mi sono trasposto nel corpo di un rifiuto per capire quanto esso stia male nel fare ciò che noi gli facciamo fare:

LAMENTAZIONE CON CHIUSA CANTATA

una volta vuota resto
corte di latta che sprofonderà
negli strati
neanche il gabbiano mi nuota
accanto, stento il galleggio
neanche una chitarra o degli occhiali
mi cadrà in sorte di assemblare
la rockstar resta un modello siderale
sola negli acidi pantani mi vedo
cercando dove pararmi a riposare
per milioni di cicli io laggiù

″always Coca Cola…″

LAMENTAZIONE CON CHIUSA CANTATA

una volta vuota resto

corte di latta che sprofonderà

negli strati

neanche il gabbiano mi nuota

accanto, stento il galleggio

neanche una chitarra o degli occhiali

mi cadrà in sorte di assemblare

la rockstar resta un modello siderale

sola negli acidi pantani mi vedo

cercando dove pararmi a riposare

per milioni di cicli io laggiù

always Coca Cola…

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