Noi non siamo qui neanche quando il corpo ci pesa sotto, neanche quando la sete ci spezza le parole. Forse neanche quando le lacrime si prendono lo spazio debito e la ruga spenta della fronte annega nel dubbio. Abbiamo delineato una pausa tra le forme del paesaggio, un ricordo cavo che magari qualcuno colmerà di aneddoti inteneriti dalle distanze. Saremo caduti vittime di un prurito che non s’acqueta neanche sotto le piogge più perentorie, e che rosicchia e incrina il quadro già scomposto e scheggiato. Avremo lasciato nient’altro che un aroma ormai distante, un amalgama di spezie sfocate nel tempo, una porta di buio che non si riapre.

Advertisements