Chiesto alla vita un risveglio di rigore, dopo il torpore delle serate in un angolo di bosco meridionale, a scoprire il brusio tipico di una ribellione composta, di un dissenso ancora udibile oltre le malte scure che compongono il silenzio di quelle latitudini.
Lo sguardo riflesso contro, ad erigere lucentezza come salmone dal pelo d’acqua, di scintilla smagrita nell’aria notturna, che si slancia illusa contro l’ossigneo esterno, sperando di mutare in radice d’incendio.
Le mani leggono anche dove sarebbe stato proibito, dove altre operazioni avrebbero dovuto dimostrare di quanta cura abbia bisogno il silenzio a suturare i traumi.
Affinché i gomiti abbiano di che consumarsi, è dichiarata la defezione dall’ordine, fuori dal comune senso del rumore, dai suoi contorni adesivi a sigillare ogni vento.

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