Stantuffato nel frastuono delle ore della notte, comincio ad intelligere l’ordito dietro i pixel oscurati dalla grappa. E forse vedo eccessivamente dove la polvere sola dovrebbe posarsi. I lucchetti che ho spezzato dovevano restare inviolati, ed io guardare in direzioni da collina autunnale, certo non accendere la miccia delle lacrime. Ma le scintille mi hanno capito sprovvisto d’amianto sul cuore, le crudeli hanno sfregato ogni cellula cercando l’innesco, ed è stato facile individuare la breccia. Non sono in piedi che tizzoni neri, una cattedrale di cenere.

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