Appena tornati dal sole bianco d’Irlanda, un occhio che scava tra le nuvole adagiandosi sulla terra morbida di pioggia, sulle case pettinate dal vento che occupa ogni angolo di tempo, ogni risata ed abbraccio, che scompone l’allegria di un popolo ragazzo, seduto ad ogni passo a suonare l’incosciente pienezza del vivere. Quattro giorni di impressioni cesellate camminando nei sobborghi del Northside, alle spalle dell’aroma d’orzo tostato che soffia dalla Guinness Store House. La massiccia silenziosità dei campanili aguzzi oppone resistenza al cielo largo che ammanta il paesaggio, ma più di questo possono le arguzie degli occhi di un popolo disposto a godere fino all’ultima folata di futuro.
Insieme a tutto questo magma, un’amicizia che cresce e si adorna di fiori, ed una che non si spegnerà mai, che ogni mare saprà solcare.

Annunci