Anche stamattina nella penombra a incidere segni, pensando che il rischio è la linea che intrica a luce e ombra, favorendone ancora la miscela dolce e corrosiva che ci sazia calmando ogni giorno che avvistiamo all’orizzonte. Ancora c′è la cura degli spigoli, delle bave rimaste a ricordare la notte che preparano qualsiasi gesto e sconfitta. E poi ci viene chiesto di educarci a più reclinate decisioni e dividere la colpa di altri, suppoonendo che il nostro carico non ci deprima le schiene, che il sorriso si conservi anche se sfregato dalla rabbia. Tante bruciature alla pelle quante le maschere ingoiate, le risposte inascoltate, le carezze sventrate di ogni possibile riscatto.

Advertisements