Il fianco non è mai parato, come se un rostro ruvido si appostasse all’angolo vulnerabile irridendo ogni mossa fino allo scivolamento della guardia.
In questo pomeriggio di alta afa mi sembro una radice ammollata nel rancore, infangato fino alle ossa da cui si sa la pece non si scaglia via facilmente.
Tuttavia il lavorio vibra come se fosse vicino il compenso alla fatica, e scalpitando al momento di far cadere il sipario da troppo tempo appeso.

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