Ti guardo nella foschia della cornice, un bagliore che consola, come fossero anni le notti senza la tua forma tra le lenzuola. Per un istante il giorno si accorcia stringendosi sulle gocce improvvise che mi trovo nelle valli delle mani, mentre tu tagli le distanze con il sorriso e poi avvolgi la strada con impazienza che mi sprigiona buonumore. Cercherò di approntare un abbraccio degno che disarcioni ogni dolore.

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