eccoci ad esistere nella scarpa d’europa dove si schiacciano le mosche del capitale e si dispera per l’oro in viaggio di sola andata e si impetra un male debole, senza tagli o abrasioni di dignità. eccoci a fissare una data del calendario senza distogliere la speranza, marcando ogni passo con la tenacia dei folli alla luce dell’ultimo sole della vita. sempre pronte a scattare le maglie di una tentazione enorme che incombe, che ci fa credere più languidi i giorni, più liquidi gli amori e quindi da sorseggiare brindando alla vanità, alla rovina.

Annunci