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Dopo molte letture strascicate, un libro che decolla fin dalla prima pagina e che mi ha catturato fino all’ultimo punto. Sto parlando de “Il senso di una fine” dell’inglese Julian Barnes, vincitore proprio con questo romanzo del Man Booker Prize nel 2011. Di questa minuscola storia del middle english man Tony attrae fin da subito la scorrevolezza enigmatica racchiusa negli oggetti che appaiono a formare una traccia da inseguire nella narrazione. Piccoli tesori del ricordo che, al contrario di quanto potremmo credere, sono solo un’immagine, del tutto privata, della voce narrante per delimitare i confini di una catena di eventi che, dal fondo dell’adolescenza e giovinezza, segneranno più o meno profondamente la sua esistenza adulta. Si parla di una vita comune, tra scuola, amici, primi amori, più o meno difficili, e di una svolta imprevista e dolorosa, ricordata in un modo ma forse accaduta in tutt’altro modo.
Ma la trama non ha necessariamente il primo posto in “Il senso di una fine”: ciò che è importante nella parabola narrata da Barnes è la consapevolezza, tortuosamente raggiunta da Tony dopo tanti anni, dell’incontrollabilità delle traiettorie prese dal nostro destino, dell’imprevedibilità dei risvolti di ogni nostra azione, e di quanto siamo capaci di trasformare il ricordo di ciò che ci accade a seconda del significato che noi vogliamo attribuirgli. Questa nostra abilità a fingere anche di fronte a noi stessi diviene un modo per andare avanti senza logorarci troppo, sebbene a volte ci venga presentato il conto quando meno ce lo aspettiamo.
Per parlare di una tematica anche scomoda da accettare, Barnes utilizza una scrittura piana, virata all’ironia, spesso guizzante di accenti da puro humour inglese, senza però eccedere nell’indulgenza verso il protagonista io narrante. Alcuni personaggi forse restano descritti in modo troppo marginale, non staccandosi dalla tela di sfondo, ma questo non fa che esaltare propsetticamente i tre protagonisti del triangolo di amore, rancore e destino al centro della narrazione.
Un romanzo di certo da consigliare.

Julian Barnes - Il senso di una fine

Julian Barnes – Il senso di una fine

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