Forse il mio sport preferito è ciondolare tra bancarelle di libri usati abbandonato alla casualità di un ritrovamento fortuito. In una di queste occasioni mi capita davanti un vecchio, maculato volumetto Einaudi del ’74 di uno scrittore che conoscevo soltanto di nome per le numerose volte in cui il mio professore di letteratura Alfredo Luzi lo aveva citato anni fa a lezione: Bruno Fonzi, maceratese di nascita, ma poi vissuto a Torino e divenuto un autorevole traduttore dall’inglese (Hemingway, Dreiser, Eugene O’Neill e molti altri).
Il libriccino è un racconto lungo, “I pianti della Liberazione”, estratto da una precedente antologia e qui riproposto da solo per la sua particolare compiutezza e solidità. Il protagonista assoluto ed ingombrante è il Commendatore Mastroluongo, autentico mediocre burocrate romano di natali molisani, supinamente cattolico, prudentemente borghese e velatamente nostalgico dell’ordine fascista, frastornato dal caos originatosi all’arrivo degli Alleati liberatori. Un personaggio che denuncia somiglianze strette con le creature di Gogol’ o Bulgakov, o anche dell’americano Sinclair Lewis, ma che viene tratteggiato con un’ironia mai sprezzante, con un garbo per cui Fonzi sembra non voler mai infierire su un così sciatto esemplare umano. Il racconto invece si dipana proprio dal punto di vista del Commendatore facendoci comunque percepire, senza atteggiamenti declamatori, nella tramatura stessa della narrazione la posizione critica dell’autore.
Dopo un’impietosa descrizione della famiglia grottesca in cui il derelitto si trova a vivere, Fonzi ci racconta una giornata particolarmente tragicomica di Mastroluongo che incappa, suo malgrado, in una successione di situazioni incresciose che lo spaesano e che s’impongono al lettore non come semplice cornice, bensì come eventi centrali, simbolici di un’epoca di abbrutimento e di miseria morale oltre che economica di cui il nostro non può che essere stolido, pavido, insignificante ed impotente testimone.
Un volume forse difficile da trovare, tuttavia una lettura significativa e che merita una ricerca.

Bruno Fonzi - I pianti della Liberazione

Bruno Fonzi – I pianti della Liberazione

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