Una riflessione sul ruolo vivo dei poeti e dei loro tanti errori di traiettoria, in occasione ritardataria sulla Giornata Mondiale della Poesia:

per esserci sfamati d’atmosfera
nello scendere nelle melme
nel guadare la calura di lava
schiacciante su volontà e adatte
maniere, che sicuro il sudore
non ci convincerà mai a sanare

ora ci copriamo di rimpianto
a leggere una disfatta senza il tanfo
della colpa, lasciando agli epigoni
la negazione, le valorizzazioni
dei nostri giorni vissuti
fuori dalla stanza

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