Tag

, , , , , , , ,

Quando un romanzo seduce per bellezza e mistero già dopo solo alcune pagine, c’è da stare attenti perché la lettura potrebbe proseguire in una delusione cocente. Invece, nel caso de “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood, più si avanza nella storia senza volto né nome della protagonista, e più ci si immerge nel dispiegamento di una narrazione potente e tuttavia minimale, di un discorso in prima persona, bisbigliato ma che vorrebbe essere un grido, sempre teso e profondo che conferma pienamente la prima impressione.
Siamo di fronte ad un anomalo romanzo di fantascienza, una distopia che, senza superflui allestimenti di fondali e palcoscenici verosimili, punta alla descrizione dell’atmosfera soffocante, intossicata di un probabile futuro in cui l’uomo regredisce per (presumibilmente) progredire, e in cui un rigido conservatorismo di stampo maschilista ha imprigionato alcune donne nel ruolo odioso di ricettacoli da fecondare. Chi parla è uno di questi corpi, che tuttavia non ha rinunciato a conservare la sua individualità e personalità, covandola sotto la cenere del suo spirito, appigliandosi ad ogni minimo dettaglio di quando si era felici, in una strenua resistenza fino a che non sarà possibile intravedere una via diversa, un mondo nuovo.
Un libro angosciante ma colmo di speranza, che sostiene con delicatezza e fermezza la presa di coscienza delle donne e la loro ricerca di libertà, trasformandosi da distopia in metafora, e che nel contempo ci offre una godibilità di lettura raramente incontrate.

Margaret Atwood - Il racconto dell'ancella

Margaret Atwood – Il racconto dell’ancella

Annunci