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Con un po’ di ritardo, viste le feste, ma arriva come sempre la nuova rubrica di Radio Domani, Poesia Domani, che ogni settimana porta in etere un’idea, una curiosità, un evento legati al mondo del verso. Mercoledì scorso abbiamo presentato al pubblico radiofonico uno dei più apprezzati poeti italiani, il milanese Milo De Angelis, leggendo un testo tratto dall’ultima silloge di inediti da lui pubblicata, “Quell’andarsene nel buio dei cortili”, uscita nel 2010 per Mondadori. De Angelis scrive ma non solo, si occupa di traduzione (dal francese e dal latino, Baudelaire e Virgilio gli autori più noti da lui tradotti) ed è un operatore culturale fondamentale nel panorama della nuova poesia italiana, in veste di direttore di riviste e di collane editoriali, oltre che nel ruolo di direttore artistico di manifestazioni letterarie. Vi propongo qui il testo che ho scelto per rappresentare questo eccezionale autore:

L’infinito appare nel poco,
come l’ultima nota di un grido
mentre si dilegua. L’attimo ci insegue.
Cosa ho amato? Forse quell’aria,
due centimetri, tra il corpo e l’asticella,
che dà luce a ogni applauso. O quel soffio
invisibile sull’albero
dove sorride fanciulla e non ha fine.
E quei feriti di un’antica gara
che trovarono in questo bar
un interno musicale. Poi basta. Poi
la parola che presenta se stessa,
l’interminabile parola data.

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