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Anche oggi, su Radio Domani, arriva puntuale come ogni mercoledì il nostro appuntamento con Poesia Domani. Siamo conclamatamente entrati nell’estate, nella stagione da vivere sdraiati all’ombra, con un buon libro a farci compagnia. Oggi vogliamo consigliarvi, dietro suggerimento dell’amica poeta Renata Morresi, i versi di Carlo Bordini, che la stessa Morresi ha definito “veramente divertente un po’ surreale un po’ civile un po’ beat”. Bordini, nato a Roma, dove vive tuttora, nel 1938 è stato militante trotskista. Ha insegnato storia moderna presso il Dipartimento di Studi storici dell’università di Roma La Sapienza, dove si è specializzato nella storia della Corsica nel XVIII secolo e in storia della famiglia e dell’amore. Il suo primo volume di poesie, Strana categoria, si presentò al mondo nel 1975 in forma di ciclostilato autoprodotto, ma in seguito ha pubblicato con Savelli, Empirìa, Manni e, nel 2010, l’opera omnia (I costruttori di vulcani. Tutte le poesie 1975-2010) con Sossella editore. Di questo profilico scrittore anche di saggistica e narrativa, noto e tradotto anche all’estero, vi proponiamo questo testo, tratto dal suo sito:

PERNOD
In una cupola di Pernod,
che è il colore del tuo cielo,
una città affogata in un grande bicchiere di Pernod,
passi l’inverno.
E forse la tua tranquilla ebbrezza
di paese padano
che nuota in un bicchiere
di acqua minerale
ti cosparge di pesciolini
in un bianco frizzante,
e come è opaco il cielo così è limpido
il colore dei tuoi aperitivi
assonnati
sotto la cupola bianca
del tuo cielo bavoso:
come l’asfalto della tua
autostrada

Carlo Bordini

Carlo Bordini

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