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Tanto tempo trascorso e tante letture accumulatesi sullo scaffale: molta letteratura americana, come anche in questo momento con Jorge Amado, Gabriella garofano e cannella. Intanto, per riprendere il filo, due libri che vivono dello stesso humus ma che non potrebbero essere più diversi tra loro: Al dio sconosciuto di John Steinbeck e Il bastardo di Erskine Caldwell, la terra promessa che disillude i cercatori di un nuovo Eden primordiale da un lato, gli abissi del cuore umano nella calura allucinata del Sud degli Stati Uniti dall’altro lato. Tutti e due in edizioni datate, le cui suggestive sono dell’illustratore mondadoriano Ferenc Pinter che tanti ricordi mi stimola: il primo tradotto da Eugenio Montale, con molte pecche ma con accenti lirici adeguati all’opera, visionaria e quasi biblica; il secondo quasi una google translation di un certo Francesco Mei, abbastanza indegna anche per un libro che non vive di grandi slanci, pur rivelandosi promettente opera prima (annus horribilis 1929).
Steinbeck guarda alle radici del rapporto tra uomo e natura, scavalcando i pregiudizi protestanti verso le pulsazioni vitali del mondo ma tuttavia pennellando la fine di un uomo, John, e della sua stirpe, i Wayne, per aver avuto la presunzione di controllare queste stesse forze demoniche e di porsi come il detentore del patto con gli dei animisti di una terra, la California del Sud, che non fa sconti a nessuno. Caldwell invece, nella sua stretta osservanza dell’iperrealismo sudista, fedele alla rappresentazione dell’abbrutimento dell’essere umano quando si trova in condizioni sociali ed ambientali estreme, ci racconta la discesa agli inferi, la redenzione e l’ennesima sconfitta di Gene, figlio della lubricità di una prostituta destinato ad ottenere solo disgrazie e a rivoltarsi nella melma morale di cui è il re non poco compiaciuto.
Questi due libri dimostrano i diversi esiti che ebbe la letteratura della depressione nordamericana, prendendo per Al dio sconosciuto strade antropologiche e mitologiche, come nello stesso periodo andava maturando ed ipotizzando, ad esempio, in Italia, il Pavese di Paesi tuoi, oppure, per l’autore del ben più noto ed apprezzato La via del tabacco, scandagliando il vizio e gli eccessi che la povertà della sua nativa Georgia.

Il bastardo - Al dio sconosciuto

Il bastardo – Al dio sconosciuto

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