Ieri sera sessione di Facebook poetry, laboratorio telematico di scrittura a chiave: con il primo e l’ultimo verso stabiliti, si doveva costruire un testo di massimo 10 versi. Questo il risultato:

Pellicce così care si vedono solo addosso
alle carni attillate che incroci lungo i viali
quando il monossido schiude
i portafogli – mani asciutte le guidano
in trance alla mèta sui marciapiedi
a sfociare in scintille tempestose d’auree Visa

tu assisti divertito con respiro villeggiante ma
esplode una voce dentro la tua testa

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