… quando ti ricapitano davanti le gioie preziose…

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se luce ancora

di Francesco Accattoli

Ricordava già Eugenio Montale la fondamentale importanza del vederci bene, in quella poesia dedicata alla sua Drusilla Tanzi, per gli amici Mosca, così soprannominata per via dei suoi spessi occhiali. Nel percorso conoscitivo dell’esistenza, conclude Montale nella lirica, non serve la piena efficienza delle facoltà visive, perché, e a condizione che, i nostri occhi conservino l’istinto a decifrare.
Con l’edizione riveduta e ampliata de “Il fruscio secco della luce” appena uscita per la marchigiana Vydia Editore, Marco Di Pasquale si presenta al pubblico con una raccolta organica e coerente nel suo procedere per cronologia di composizione, un percorso biografico di conoscenza che affida proprio all’elemento visivo la sua missione, e cioè arrivare all’intima comprensione del sotteso, all’intuizione eidetica secondo Husserl.

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