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La poesia non è mai una pagina isolata ma invece si nutre dell’incontro con i suoni e le visioni, facendosi cibo concreto di cui nutrirci. Questo sembra il concetto alla base dell’evento di cui Poesia Domani (sempre in onda alle 11.15 su Radio Domani) vi parla quest’oggi.
Venerdì prossimo, negli spazi del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, situato a Palazzo Ugolini in Corso Cavour, LogAut, lista di rappresentanza studentesca, in collaborazione con Il Teatro dei Picari, presenta l’ultimo appuntamento dell’Unifestival 2014, “Le Voci della Collina”, una lettura scenica di brani tratti dalla celeberrima Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters. Nella presentazione della serata, gli organizzatori scrivono: “Le voci che si alzano dalla Collina raccontano le loro storie con un tono narrativo e mai declamatorio, cariche di verità, emozioni e passioni. E’ il racconto di memorie che scivolano nel presente con semplicità e sincerità. La vita ha lasciato solo voci, ma sono proprio quelle voci che ci raccontano la vita attraverso la morte”.
La musica dal vivo accompagnerà le voci dei personaggi che, seppur morti, risulteranno quanto mai vivi e reali.
La regia dello spettacolo è curata da Lucia De Luca. Per ulteriori informazioni, potete riferirvi all’evento facebook qui.

IL GIUDICE SELAH LIVELY

Immagina di essere alto un metro e cinquantotto
e di avere iniziato a lavorare come garzone in una drogheria
studiando legge a lume di candela
finchè non sei diventato avvocato.
E poi immagina che, grazie alla tua diligenza
e alla frequentazione regolare della chiesa,
tu sia diventato il legale di Thomas Rhodes,
che collezionava cambiali e ipoteche,
e rappresentava tutte le vedove
davanti alla Corte. E che in tutto questo
ti canzonassero per la tua statura e ridessero dei tuoi vestiti
e dei tuoi stivali lucidi. E poi immagina
di essere diventato Giudice di Contea.
E che Jefferson Howard e Kinsey Keene,
e Harmon Whitney, e tutti i giganti
che ti avevano schernito, fossero obbligati a stare in piedi
davanti al banco e a dire “Vostro Onore” –
Beh, non pensi che sarebbe naturale
che io rendessi loro la vita difficile?

Le Voci della Collina

Le Voci della Collina

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