Tag

, , , , , , , , ,

Per questo primo appuntamento decembrino di Poesia Domani (solo per oggi in onda di giovedì, ma sempre alle 11.15 su Radio Domani) torniamo ai consigli di lettura e all’invito a conoscere chi, nelle nostre affascinanti e contraddittorie Marche, quotidianamente si occupa a piene forze di lavoro in versi: stavolta parlando di poesia femminile con un’esponente importante del nostro panorama intellettuale come Maria Lenti. Nata e vissuta per gran parte della sua vita ad Urbino, conduce da molti anni un impegnativo ma inesausto lavoro a favore della scuola, dell’istruzione di qualsiasi grado, anche universitario, nel ruolo diretto dell’insegnante di materie umanistiche ma anche nella veste istituzionale di parlamentare, coinvolta nelle commissioni dedicate all’ambito della cultura e della formazione scolastica. Sul versante letterario, numerose sono le opere date alle stampe, dalla saggistica e narrativa alla poesia, e i contributi a riviste ed antologie (importante il racconto conclusivo dell’antologia Femminile plurale di cui ci eravamo occupati tempo fa) che dimostrano l’interesse e la vivace curiosità culturale di un′esistenza dedicata alla letteratura.
Per farvi apprezzare al meglio questo incontro abbiamo deciso di offrirvi questo testo, pubblicato nella raccolta Cambio di luci del 2009:

antefatto

sì, ad occhi aperti
e chiusi
secondo baci e accadimenti
(e pagine di libri ricoperti
sfogliati con le dita tremolanti
annotati e, più, sottolineati
nel senso che trascina e che rimanda
amori inferni delusioni inverni aurore
e l’annata dell’uva o di tempeste brevi
aaaaaaaaaaaicome dio comanda…)
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaforse

fu prima infanzia o infanzia riscoperta
(avanza il resto: e non fu deserto)

Maria Lenti

Maria Lenti

Annunci