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Dopo esserci salutati e fatti gli auguri di buon anno solo su web, Poesia Domani torna on air per una nuova puntata (in onda come di solito alle 11.15 su Radio Domani) che porta in dono non carbone bensì ottimi versi, quelli della scozzese Carol Ann Duffy. Un personaggio importante della scena letteraria britannica, la Duffy, nata a Glasgow, nel 1955, ma vissuta a lungo a Liverpool, scrittrice e critico letterario, che nel 2009 è stata insignita della carica di Poeta Laureato del Regno Unito, massima onorificenza offerta dalla sovrana Elisabetta II a letterati che si distinguono per la loro rilevanza sia artistica che sociale.
Carol Ann Duffy dà spesso voce a personaggi liminali: protagonisti delle sue poesie sono pazzi, indiani, un neonato o addirittura il pupazzo di un ventriloquo; ma anche figure dimesse e semplici, di sapore universale. Le sue poesie riflettono spesso il senso di perdita derivante dal tempo che passa e dai cambiamenti e spesso si focalizzano su scene dell’infanzia e dell’adolescenza. L’amore, la memoria e la fiducia nel linguaggio sono elementi cui è affidata la costruzione dello sguardo poetico sul reale. Una poesia dalla struttura e lingua semplici, dirette, dalla forte carica comunicativa.

ESTASI

Nei tuoi pensieri tutto il giorno, tu nei miei.
Gli uccelli cantano al riparo di un albero.
Sopra la preghiera della pioggia, un blu sterminato,
non il paradiso, che non va da nessuna parte, senza fine.
Perché mai le nostre vite si allontanano
da noi stesse, mentre rimaniamo intrappolate nel tempo,
in fila verso la morte? Sembra che nulla possa mutare
lo schema dei nostri giorni, alterare la rima
data da lutto in assonanza con diletto.
Poi sopraggiunge l’amore come un volo lesto di uccelli
dalla terra al paradiso dopo la pioggia. Un tuo bacio,
rievocato, sfila, come fossero perle, questa catena di parole.
Cieli immensi ci congiungono, unendo qui a lì.
Desiderio e passione nell’aria che pensa.

Carol Ann Duffy

Carol Ann Duffy

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