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Ecco un altro mercoledì e di nuovo torna con voi Poesia Domani, la rubrica che, alle 11.15 sulle frequenze di Radio Domani, vi porta informazioni su ciò che di poetico accade tra Marche e Abruzzo. Questa volta andiamo a Macerata, nello splendido scenario della Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti dove domani pomeriggio, 29 gennaio, alle ore 18, si parlerà dell’opera prima fresca di stampa di Riccardo Frolloni. Giovane leva sarnanese-bolognese della versificazione, classe 1993, ha dato alle stampe questo primo volume dal titolo Languide istantanee polaroid con la casa editrice marchigiana Affinità elettive, proiettandosi così sulla scena letteraria nazionale, viste le già lusinghiere opinioni sui suoi scritti espresse da autori di rilievo nazionale come Davide Rondoni e Filippo Davoli.
Proprio quest’ultimo, insieme a Lucia Tancredi, altra brava scrittrice maceratese, saranno le guide che condurranno il pubblico attraverso la poesia di Frolloni, che si distingue per brevità di matrice fotografica (come suggerisce il titolo del libro) ma che, proprio per questa impressività, acquista una profondità e una lentezza che stimolano la riflessione. “Un fiore che si apre in un infinito rallenty. O qualcosa che ha che fare con un tempo amniotico“, dice Davide Rondoni. Una cadenza che invita alla ricerca di senso, di un’alterità con cui confrontarsi e, possibilmente, integrarsi e fondersi. La sintassi, il linguaggio ed il ritmo con cui si dispiega questa enquête sono simultaneamente delicati e violenti, con una capacità di svincolarsi da canoni che ormai non appartengono più a questa originale voce contemporanea.

Io sono la città
sono le case
e i fornelli accesi
sono gli avi
nei secoli dei secoli
sono tutte le mani
di chi mi ha toccato
mia madre: mio padre
sono il sangue dei miei figli
e dei figli dei miei figli
che ancora non sono.

Tutto ciò
io sono
che sembra un destino
accettare la Storia
per intero.

Riccardo Frolloni

Riccardo Frolloni

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