[per/a/da Roma]

lungo la falce d’occhio calante
rimpianano le fasi eccentriche
a sfaldare le fabbriche che s’intronano
tra rovi di buio fuorifinestrino
dove chi ambisce piombo aggira
e incatena all’insperanza

se si legge carreggiando il mattino
lo smago smunge la speranza
nella bidimensione dell’achtung alt documenti
spiaggiati nella piazza risaltiamo dall’abisso

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