quando la donna aguzza si smagava tacendo
con mani disegnava trame infeltrite dal vuoto
di un campo in abuso fin quando il ringhio
non gli si infrangerà addosso – li spazzeranno
fuori come frantumi dopo un fischio, di un tormento

le grinze ansiose di suo marito stringevano
tenace l’orlo spinato alzato a violare
ma quale squarcio poi, tutto da capire
non farsi scremare e scucire via

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