avviene e neanche di rado che il fiato si immobilizzi non più spigliato, con un’ossessione di nuvola che fa meno ruvido il martirio invernale della reclusione, e da qui si prenda per mano l’angolo del giorno per corridoi e nevicate di foglie fino alla scala discendente che conduce ma non precisamente dove o perché, quasi con un precipizio di passi danzati e mai più spendibili, ma questo non sboccia se non quando l’acqua balza e inonda le tensioni di ritmi soffici di malizia

Annunci