Questa nuova puntata del settimanale Poesia Domani, solitamente dedicato a tutti coloro che si prodigano per la messa in circolo della poesia, si occuperà del sostegno ad un luogo che ha aperto le sue porte a chiunque scrivesse e si occupasse di poiesis, e che oggi, per cause molteplici legate anche alle pastoie burocratiche di un’Italia sempre meno semplificata, sta giungendo a chiusura ed ha bisogno del nostro aiuto.
Abbiamo già parlato diverse volte del Caffellatte di Firenze, locale storico, minuscola latteria riconvertita a caffè letterario, punto di ritrovo e di confronto continuo tra letterati, intellettuali ed appassionati di poesia, che negli ultimi anni ha ospitato le più svariate performance e letture, oltre ad eventi di arte, fotografia e musica. Ora, per motivi che il gestore Francesco Gnot spiega in una lunga ed accorata mail inviata ad amici e sostenitori, legati ad uno sfratto esecutivo imminente, all’assommarsi dei debiti e alla soverchiante mole di carichi amministrativi, il Caffellatte è costretto ad una manovra disperata: chiedere aiuto a tutti coloro che pensano che questo luogo poetico non debba chiudere. Come poterli aiutare?
Semplice: innanzitutto, domani sera, alle 21, si svolgerà un’asta pubblica in cui verranno devolute le suppellettili del locale ma anche dei contributori che vorranno donare qualcosa di proprio per racimolare qualche aiuto in più. E poi un’iniziativa di crowdfunding che riesca a sopperire alle spese di risarcimento del debito contratto con i proprietari del fondo in cui il Caffellatte, con tutta la sua storia di origine ottocentesca, risiede.
Insomma, tutto si cercherà di fare per evitare la chiusura di questo monumento storico di Firenze e per permettere agli amici gestori di continuare ad aprire porte e braccia alla poesia di tutta Italia, e Poesia Domani vi invita a contribuire, sostenere, rafforzare questo baluardo del fare artistico fiorentino.

Il Caffellatte di Firenze

Il Caffellatte di Firenze

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