L’estate mi ha portato, come sempre, a letture di gialli, ma non proprio quelli da ombrellone, di rapido ed insoddisfacente consumo. Quest’anno mi sono gustato un capitolo succoso (più di 600 pagine) e succulento della vita e delle indagini del commissario Santamaria, “A che punto è la notte”, opera colossale ma di finissima tessitura, narrativa e stilistica, dei mai troppo rimpianti Carlo Fruttero e Franco Lucentini. L’ambientazione è sempre la stessa, la Torino degli anni Settanta, ribollente di stimoli di ogni tipo: politico, sociale, sportivo ed anche religioso; in cui la rivoluzione, l’anticonformismo e l’eresia sono parole d’ordine ormai comuni. In questo contesto opera un prete innovativo, energico, moderno ed inclusivo, come diremmo oggi, ma anche calcolatore ed ambizioso, don Alfonso Pezza, che, durante una liturgia singolare e che sembra attrarre l’attenzione di molte forze più o meno oscure, viene fatto saltare in aria in maniera spettacolare e molto simbolica. Non possiamo dire che da qui si dipani la storia, perché l’omicidio, che se ne trascina dietro altri due, avviene solo dopo duecento pagine, dopo che gli autori hanno allestito il palcoscenico su cui la tragedia andrà in scena, descrivendo con la maestria e la sorniona allusività che contraddistingue la premiata ditta Fruttero & Lucentini, ambienti e personaggi della varia fauna torinese, una carrellata di vizi, tic, pose e (presumibili) virtù che in diverso modo saranno coinvolti dai crimini che ruotano intorno ad una fantomatica nuova setta su cui il filosofico commissario Santamaria dovrà con testardo, e spesso sdegnato, acume riuscire a fare luce. Come anche nelle precedenti prove, questo romanzo travalica i canoni del giallo per imbastire una narrazione ricca, profonda, accattivante, spesso labirinticamente avvolgente, ma di piacevolissima lettura su diversi piani interpretativi, donandoci l’ennesima occasione di divertimento ma anche di analisi di quei molteplici volti della commedia umana che accomunava Torino a tutto il resto dell’Italia dell’epoca.

Fruttero & Lucentini - A che punto è la notte

Fruttero & Lucentini – A che punto è la notte

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