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Ormai è sicuro: mercoledì 9 novembre, al Duma, sala polifunzionale, adibita ad esposizioni, presentazioni e proiezioni nel centro di Macerata, alle 21.15, Maria Grazia Caproli, Roberto Sagripanti ed io faremo una lettura con musica dedicata al poemetto più famoso di Pierpaolo Pasolini, Le ceneri di Gramsci, per commemorare il quarantunesimo anniversario della sua barbara uccisione sul lido di Ostia.

Sarà una rielaborazione del testo pasoliniano con inserti narrativi prodotti da Roberto e me, seguendo il sentiero battuto dal poeta di Casarsa sulla scia dei temi sviluppati nei versi, grazie allo spunto della visita alla tomba di Antonio Gramsci al Cimitero degli Inglesi a Roma. “Pasolini in ceneri” – questo il titolo che abbiamo dato alla serata, inserita all’interno del cartellone del festival “Il Petroliere e il Corsaro” – vuole essere non solo un’occasione per il ricordo di una figura monumentale della nostra cultura, ma anche un momento di attivazione della riflessione e della critica, proseguendo lo spirito dell’esperienza intellettuale pasoliniana che sempre tese al confronto, duro e senza sconti, con la società a lui contemporanea. Ecco di seguito l’incipit dello spettacolo:

Tic tac, tic tac, tic tac, toc, toc, toc, toc … Non apre nessuno in questo due novembre pieno di morti. Pasolini è solo cenere, niente più che un cosa. Una cosa. Un sogno. Una lapide ed un fazzoletto, lo straccio di un’utopia che si lamenta sulle spalle delle colline romane. Tu mi guardi senza speranza, o almeno con quel dolce scroscio di lacrime con cui una madre dissente dal figlio, con cui imbraccia le poche ossa scrollate dalla croce.

Pasolini in ceneri - 2 novembre 2016

Pasolini in ceneri – 2 novembre 2016

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