ma da quando il cielo non celebra
più quegli sfavilli del gelo che amavi
ti sembra di tuffarti in un lago asciutto
urlati inutili segni tra la nebbia
che vibra abbracciando gli incontri
velando ogni baia sicura d’appiglio
procedendo a nuoto cieco nel domani
dipingi ora sul ciglio delle promesse
la sagoma da riempire di novità

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